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Google conferma l’aggiornamento “Fred”: i webmaster sono avvisati

Recentemente nella comunità degli addetti alla SEO (Search Engine Organization) che raccoglie tutti gli addetti al posizionamento nei motori di ricerca, si è fatto un gran parlare di una novità che era stata rilevata attraverso le voci di esperti e gli strumenti di monitoraggio del ranking dei siti: in sostanza sembrava che Google avesse fatto un nuovo (ennesimo) aggiornamento al proprio algoritmo del quale si serve per ordinare i risultati di ricerca nelle classifiche “orgniche”.

In poco tempo l’aggiornamento in questione era già stato nominato con il nick “Fred Update” il quale introduce un cambiamento importante: si tratterebbe infatti di un algoritmo di tipo “anti-spam” focalizzato sulla penalizzazione dei siti che ricevono links da siti di pessima qualità, con contenuti di scarso valore ed utilità finalizzati solo all’innalzamento del ranking del sito beneficiario.

Gary Illyes da Google ha poi ufficialmente confermato l’aggiornamento su Twitter ma si è tuttavia rifiutato di entrare nei dettagli della questione giustificandosi che dai vertici di Google non aveva ricevuto l’autorizzazione a farlo. L’unica informazione che ha veicolato a chi lo incalzava cercando di carpirgli più notizie possibili, è stata che di fatto vengono puniti comportamenti che sono specificamente contro le linee guida per i webmaster di Google e che è dunque lì (come al solito) che bisogna arguire la risposta ai dubbi del caso.

Un sospetto, non ufficializzato, rimane che i siti che hanno visto cali significativi l’8 marzo nella classifica di Google, avessero contenuti di scarso interesse generale postati con l’obiettivo della sola generazione di profitti.

Che sia così o meno, il punto importante rimane il dovere dei webmaster di prestare attenzione ai links in entrata pronti ad esercitare l’azione dello strumento disavow per rifiutare i links sgraditi o potenzialmente dannosi.

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