
La pubblicità nell’era dell’AI agentica: dall’attenzione all’azione
Fino a ieri il percorso era noto: la persona digitava qualcosa su Google, scorreva i risultati, cliccava, arrivava sul tuo sito. Oggi quel percorso si
Il Marketing per le App e per il Web, almeno per come lo intendiamo noi, non ha molto a che spartire con la pubblicità. Il termine “pubblicità” – intendendo con tale accezione “qualsiasi forma di propaganda diretta a ottenere dalla collettività la preferenza nei confronti di un prodotto o di un servizio” – è desueto, generalista, poco efficace, perché troppo incentrato sul prodotto/azienda e troppo poco sul cliente/persona.
Marketing significa “creare relazione” con delle persone. Creare relazione significa informare (fase di awareness), sensibilizzare, formare e preparare le persone (fase di coinvolgimento attivo) affinché siano pronte all’azione desiderata (fase di conversione). Certo, nel gergo si usa riferirsi ad esse come “target”, “prospects”, “buyer persona” ecc., ma già iniziare a parlare di marketing in questo modo potrebbe essere fallace: le persone non si identificano in un target, né si vedono come semplici acquirenti, reali e/o potenziali. Ciascun individuo ha degli speficici bisogni e, rispetto ad essi, un diverso grado di consapevolezza. Creare relazione con gli utenti significa parlare dei loro bisogni e partire da questi per prospettare loro delle soluzioni efficaci, serie e risolutive.
L’approccio classico della pubblicità tradizionale (on line e off line) incentrato sulle caratteristiche del prodotto non sono efficaci quando la persona non ha sufficiente percezione di avere bisogno di quel prodotto. Né, tantomeno, l’approccio aggressivo del “compra subito” funziona, dato che siamo tutti perfettamente consapevoli del bombardamento mediatico che subiamo ogni giorno. Gli studi scientifici hanno ampiamente dimostrato come il sistema limbico del cervello umano protegga le persone dalla sovraesposizione mediatica silenziando l’eco dei messaggi pubblicitari cui non si desidera dare ascolto e spostando l’attenzione selettiva individuale.
Questo significa che per fare Marketing (Web Marketing e App Marketing) bisogna “uscire dagli schemi tradizionali” ed innovare la strategia di comunicazione.
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Il web marketing comprende l’uso dei social media, dei motori di ricerca, dei blog, dei video, dei funnel, della posta elettronica e di molti altri mezzi.
La promozione di un’azienda richiede uno sforzo costante e c sono diversi modi per farlo. Il web marketing porta il vostro messaggio sul web dove è possibile incrociare la domanda (e i bisogni) di miriadi di utenti; persone che usano internet ogni giorno, dal pc e – sempre più – dallo smartphone (uso medio personale prossimo alle tre ore quotidiane), per cui ci sono enormi opportunità per scalare il vostro business e affermare e vendere il vostro prodotto o servizio di fronte a tante persone che ne hanno bisogno e che – potenzialmente – potrebbero volerlo.
Il primo problema, tuttavia, è quello di confondere gli utenti potenziali in un unico bacino di “target”. L’errore da evitare – che spesso si commette per primo – è quello di identificare il target come il bacino di “potenziali clienti”, come se fosse una unica massa informe di persone-robot, tutte estremamente simili tra loro, se non addirittura uguali. Se ci fermiamo un momento a riflettere su questo punto capiamo subito che non è così: le persone non sono tutte uguali, casomai è vero il contrario, sono tutte diverse. Non ne esiste nemmeno una uguale all’altra. E allora, cosa bisogna fare? Come bisogna comunicare?
La comunicazione dipende dalla posizione della persona/potenziale cliente nel mercato in un determinato momento. La stessa definizione di “mercato”, anch’esso spesso concepito come unico, generico ambiente collettivo, è errata. Di mercati, infatti, ne esistono quattro: ideale, pronto, indirizzabile, scalabile e si diversificano in funzione di dove si trova l’utente nel suo personale “customer journey”.
Questo è il primo step: la prima azione da fare in una strategia di web marketing. Solo comprendendo la tipologia della persona con cui ci si relaziona, e quindi la sua percezione del bisogno e della potenziale soluzione del suo problema, è possibile concepire una comunicazione adeguata, puntuale e personalizzata.
Convenienza: il web marketing è conveniente rispetto ad altre forme più tradizionali di marketing che sono più dispendiose in termini economici. Gli annunci su Facebook, ad esempio, sono tre volte più economici e più mirati rispetto alla radio, alla televisione o alla stampa. L’utilizzo di internet per espandere e coinvolgere il proprio pubblico è molto meno costoso, purché si disponga di una accurata pianificazione e di una strategia efficace.
Profilazione del target e geolocalizzazione: poche altre opzioni pubblicitarie vi permettono di selezionare la demografia specifica del vostro cliente come il web marketing. Essere visibili in determinati settori e luoghi geografici, nonché target prifilati per età o la gamma di istruzione è certamente un grande vantaggio.
Comunicazione e relazione: il web marketing costruisce relazioni. Molte opzioni di marketing talvolta finiscono per essere fastidiose per gli stessi consumatori che state cercando di raggiungere. Se invece operate bene, il web marketing è effettivamente utile ai vostri potenziali clienti. Può offrire soluzioni ai loro bisogni, e ciò lo rende efficace nell’iniziare le conversazioni e nel costruire la fiducia nel vostro brand rispetto ad altri tipi di marketing.
Misurabilità e tracciamento del ROI: Quanto hanno successo le vostre attuali campagne pubblicitarie? Qual è la quantità di affari che hanno raccolto per voi? A volte queste risposte sono difficili da formulare. Uno dei migliori vantaggi del web marketing è la sua capacità di quantificare i risultati. È possibile impostare URL che sono presenti solo negli annunci che inserisci. In questo modo si può vedere esattamente dove vengono generati i lead. Lo stesso vale per le landing page. Poter vedere cosa funziona e cosa non funziona aiuta a snellire gli sforzi del marketing, e fa risparmiare tempo e denaro. Il web marketing consente la tracciabilità e la misurabilità di ogni azione, e i dati che ne scaturiscono servono per aggiornare e riadattare la strategia affinché sia sempre più perfetta ed efficace.
Scalabilità del mercato e incremento di fatturato e clienti: la maggior parte del marketing di vecchia scuola è vincolata da perimetri che non esistono nel web marketing. Ad esempio, un annuncio radiofonico può essere ascoltato solo in un certo numero di località geografiche. Un cartellone pubblicitario viene visto solo dagli automobilisti che si trovano su quella particolare strada. Il marketing su Internet raggiunge chiunque vogliate. I clienti che non avreste mai incontrato in nessun altro modo possono presentarsi sul vostro sito web come acquirenti attraverso il web marketing
L’App Marketing è la strategia di marketing che serve a promuovere la app mobile e aumentarne i download (e, quindi, gli utilizzatori). La strategia coinvolge, da un lato, l’advertising rivolto agli utenti che avviene mediante applicazioni di terze parti, al fine di indurli a scaricare l’applicazione mobile, e, dall’altro, il marketing diretto che crea una maggiore fedeltà al brand per i clienti che hanno già scaricato o acquistato l’app.
Sebbene ci siano alcuni concetti e strategie di base del marketing di app mobili simili a qualsiasi altro tipo di marketing aziendale, sapere cosa rende unico il mondo delle app mobili può aiutare a migliorare ulteriormente obiettivi di marketing specifici. Per creare una campagna pubblicitaria perfetta per un’applicazione mobile è necessaria una combinazione di conoscenze di marketing tradizionali e conoscenza delle tendenze attuali del mercato della telefonia mobile.
La strategia si compone di diversi step, che includono appositi funnel pensati per:
Ogni fase richiede strategie e tattiche diverse, e ciascuna di esse è necessaria per una strategia di marketing di App Marketing di successo.

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