Come cambia l’E-Commerce nel 2022

Il panorama della vendita al dettaglio post-Covid-19 è ancora un po’ un punto interrogativo, ma una cosa è chiara: molte più aziende vendono online e molti più consumatori fanno acquisti online, su mobile e tramite i social media.

L’e-commerce è esploso negli ultimi 24 mesi, e gli indici del mercato segnalano due trend verso i quali l’e-commerce si sta instadrando:

1. Le vendite generali dell’e-commerce on line stanno crescendo più velocemente della vendita al dettaglio.

Secondo eMarketer, nel 2021 le vendite al dettaglio dell’e-commerce hanno raggiunto quasi 5 trilioni di dollari in tutto il mondo e si prevede che raggiungeranno quasi 7 trilioni di dollari entro il 2024.

La pandemia ha provocato un enorme salto nelle transazioni di e-commerce, poiché più persone sono state costrette a passare all’acquisto e alla vendita di beni e servizi online. Tuttavia, al di là di ciò, s prevede che il rapporto di vendita online/mercatoradizionale sarà di 1 vendita contro 4 entro il 2024.

Quindi, visto che l’e-commerce non solo sta crescendo, ma sta rapidamente acquisendo una grossa fetta della torta delle vendite al dettaglio, come dovrebbero rispondere i commercianti?

La cosa più importante da fare è agire subito per creare la propria sezione di vendita anche on line (e non solo su strada). I passi da compiere sono:

  • Costruire un sito web dedicato e un blog ottimizzato per i motori di ricerca.
  • Creare elenchi ottimizzati nelle directory (cioè, un profilo aziendale di Google).
  • Lanciare il proprio negozio online (sul proprio sito o tramite piattaforme come Shopify).
  • Mettere in vendita i  prodotti su marketplace di terzi (cioè Amazon, eBay, Google Shopping ecc.).

In alternativa, se stai cercando di costruire un business nuovo di zecca, vale la pena pensare di iniziare online dal primo giorno, per poi cercare di espandersi su strada man mano che si cresce. La tendenza è chiara: una percentuale crescente dei tuoi clienti ti troverà online – o non lo farà affatto.

2. L’aumento del commercio sociale è correlato all’aumento dei costi dei media a pagamento.

All’interno delle più ampie tendenze di crescita dell’e-commerce, c’è un altro segmento che sta vedendo una trazione particolarmente forte: il commercio sociale o s-commerce.

Il commercio sociale si riferisce agli acquisti fatti direttamente su una piattaforma sociale, ma può anche comprendere il marketing di risposta diretta tramite annunci sociali pay-per-click che portano a vendite altrove. Le vendite del commercio sociale ammontavano a 36,6 miliardi di dollari nel 2021, ma si ritiene che raddoppieranno fino a 79,6 miliardi di dollari entro il 2025.

E’ importante continuare ad ottimizzare il proprio funnel di vendita. Se i costi per clic continuano ad aumentare nel tempo, è possibile compensare questi costi più elevati con un’offerta migliore, annunci più efficaci e una landing page ottimizzata per convertire più prospects in acquirenti. Vale anche la pena guardare al retargeting per ottenere più annunci di fronte a prospettive “calde” che già conoscono il tuo prodotto.

Occorre altresì diversificare i canali di traffico. Iniziate a investire in SEO, email, social organici, video e altri canali pubblicitari a pagamento. Le più recenti piattaforme di annunci sociali come TikTok hanno costi di annunci significativamente più economici rispetto a Facebook.

In conclusione, prevediamo che queste due tendenze dell’e-commerce continueranno ad accelerare. Ci aspettiamo di vedere sempre più persone fare affari online attraverso il mobile e il social nei prossimi anni. Inoltre, con i recenti cambiamenti nella privacy dei consumatori, è più importante che mai costruire il tuo database di clienti/contatti.

Speriamo che questi approfondimenti vi forniscano le informazioni necessarie per vedere un maggiore successo aziendale nel 2022 e oltre.

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