SEO

Ottimizzazione e Posizionamento nei motori di ricerca

Il Posizionamento sui Motori di Ricerca è uno strumento fondamentale per il marketing on line ed il suo utilizzo come mezzo per ottenere visibilità e riscuotere attenzione dagli utenti/consumatori dovrebbe essere imprescindibile per tutte le aziende, un vero e proprio “must”.

Quando un sito è ben posizionato e visibile in cima ai motori di ricerca con le sue parole chiave strategiche, la relazione tra azienda e utente avviene nel momento migliore: il cosiddetto “momento magico”; infatti, a differenza di qualsiasi altro canale pubblicitario che cerca di raggiungere un target “potenzialmente interessato” il posizionamento (la SEO che sta per Search Engine Optimization)  raggiunge l’utente proprio nel momento in cui la sua soglia di bisogno ed attenzione è al massimo livello, ovvero quando è proprio lui a cercare il servizio/prodotto che offrite.

Ben si capisce quindi l’importanza dell’adozione della tecnica di posizionamento che fa in modo che, a seguito di una query (interrogazione) dell’utente su Google (o sugli altri motori di ricerca) mediante inserimento di una determinata parola chiave, il vostro sito sia tra le prime posizioni dei risultati che escono dal ranking, avendo così la possibilità di essere cliccati e conosciuti da una moltitudine di utenti super-targhettizzati e bisognosi dei Vostri servizi.

Questa tecnica si basa sulla c.d. “ottimizzazione” del sito, ovvero su una serie di regole ed interventi tecnici interni ed esterni che lo rendono competitivo e superiore rispetto ai siti concorrenti, venendo così privilegiato dai motori di ricerca che lo collocano in cima alla propria graduatoria di risultati.

Essere in prima pagina sui risultati dei motori di ricerca (su Google, in modo particolare) significa avere sempre, per 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, grande visibilità e raggiungere quindi un bacino di utenti notevole.

Trascurare la SEO comporta il rischio di scivolare dalla seconda pagina in poi e questo non è un bene poiché raramente gli utenti quando fanno le loro ricerche consultano le pagine dei risultati di ricerca oltre la seconda/terza.

La visibilità sui motori di ricerca ed il relativo posizionamento è correlato alla scelta delle c.d. “parole chiave”, ovvero quei termini che gli utenti usano quando cercano su Google per trovare i vostri prodotti o servizi. Consulenti esperti possono aiutare ogni azienda nella selezione delle parole chiave giuste e procedere all’analisi e ottimizzazione del sito.

Una volta completata l’ottimizzazione il lavoro non è finito. In questo campo si può dire infatti che il lavoro non è “mai” finito una volta per sempre e questo perché gli algoritmi dei motori di ricerca, ovvero i criteri mediante i quali i motori di ricerca funzionano e catalogano i loro risultati, è sempre in divenire e in cambiamento, per cui è necessario un continuo aggiornamento per non “perdere il passo” e mettere sempre più mattoncini che distanzino il Vostro sito dall’agguerrita concorrenza.

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Aggiornamenti dell'algoritmo di Google

L’ottimizzazione dei motori di ricerca offre uno dei migliori ROI (Return on Investments) di qualsiasi strategia di Web Marketing. Il principio è quello di rendere la vostra azienda e i vostri prodotti il più visibile possibile alle persone che ne hanno bisogno. Per fare questo, gli esperti di marketing studiano i fattori di posizionamento sui motori di ricerca e ottimizzano i loro siti web tenendo conto di questi fattori.

Google rappresenta oltre il 90% di tutte le ricerche online. La ragione di ciò è che fornisce costantemente ai ricercatori i contenuti che desiderano. Per assicurarsi di continuare a fornire i migliori risultati per i suoi utenti, Google aggiorna regolarmente il suo algoritmo di ranking, e i siti web sono ora classificati su oltre 200 fattori di diversa ponderazione.

Per quanto gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google siano assai frequenti e quasi all’ordine del giorno, vi sono stati, nel tempo, alcuni aggiornaqmenti “epocali” che vale la pena ricordare, anche per fare “mettersi in riga” e seguire sempre correttamente le linee guida di Big G:

  • Aggiornamento “Florida” (2003) – Google ha mosso i primi passi verso l’eliminazione delle strategie “Black-hat” (tecniche scorrette e contrarie alle linee guida) come, ad esempio, il cloaking e il keyword stuffing. Un certo numero di siti web di alto livello sono stati penalizzati. Nello stesso anno è stata introdotta l’indicizzazione continua (anziché mensile);
  • Aggiornamento “Brandy” (2004) – Google ha introdotto l’indicizzazione semantica latente;
  • Aggiornamento “Caffeine” (2010) – Google ha integrato la scansione e l’indicizzazione per mantenere il suo indice più aggiornato (l’indicizzazione del sito è stata resa più fresca del 50%);
  • Aggiornamento “Panda” (2011) – Una penalizzazione su larga scala per siti web con contenuti di poca o nessuna utilità per enfatizzare e premiare il miglior rapporto add-quality-content.
  • Aggiornamento “Penguin” (2012) – Google ha introdotto una nuova serie di sanzioni per i siti web “troppo ottimizzati” (come quelli con un’eccessiva densità di parole chiave);
  • Aggiornamento “Pigeon” (2014) – Google integra maggiormente la ricerca locale con il suo algoritmo di base.
  • Aggiornamento “Mobile” (2015) – le pagine con caricamento mobile più veloce ottengono un ranking più alto. Penalizzazione per i siti con contenuti non responsivi e mobile friendly;
  • Aggiornamento “Possum” (2016) – i risultati delle ricerche locali sono resi più mirati in base all’ubicazione geografica dell’utente (enfasi della geolocalizzazione);
  • Aggiornamento “Fred” (2017) – una nuova serie di penalizzazioni per i siti con contenuti di scarso rilievo ed utilità per migliorare e premiare sempre più i siti ad alta rilevanza di contenuto, più utili ai ricercatori del web.

SEO: fattori e strategie

Tra i vari fattori (sono veramente tanti) che incidono sul posizionamento del sito neimotori di ricerca vi sono:

  1. Qualità dei contenuti, loro rilevanza e lunghezza;
  2. Traffico, ovvero quantità di utenti che visitano il sito;
  3. Velocità di caricamento;
  4. Sicurezza (un certificato SSL è essenziale);
  5. Ottimizzazione mobile;
  6. Struttura del sito;
  7. Link popuparity ovvero link provenienti da altri siti (backlink);
  8. Comportamento dell’utente (tempo di permanenza, frequenza di clic, frequenza di rimbalzo);
  9. DA/DR Authority (ovvero fattore dell’autorevolezza del sito (che può essere calcolato in diversi modi), TF (“Trust Flow”), PA (Page Authority) e Page Rank.

I siti web di eCommerce dovrebbero anche tenere presente che i contenuti pubblicitari sono di solito classificati in una posizione inferiore per le parole di ricerca generali rispetto ai contenuti educativi o informativi. Tuttavia, le prestazioni saranno migliori per le query di ricerca relative ad acquisti o servizi.

Tecniche di ottimizzazione per i motori di ricerca:

On page

I potenziali clienti usano inserire parole chiave su Google per trovare ciò che cercano. I marketer SEO identificano queste parole chiave e si assicurano che il contenuto del sito web sia strutturato ad hoc per incrociare la domanda dell’utente.

Le tecniche di “black-hat”, come ad esempio il riempimento di parole chiave (keyword styffing), sono raramente efficaci e spesso portano a sanzioni di posizionamento (penalizzazioni) che possono far crollare la visibilità di 30 o addirittura 100 pagine alla volta (oltre alla possibilità della cancellazione dall’indice che, a seconda dei casi, può essere temporanea o definitiva). La densità (keyword desnity) delle parole chiave è considerata ufficiosamente legittima quando si segnalano contenuti per i motori di ricerca. Ha anche senso includere parole chiave e frasi nei titoli, sottotitoli e tag.

Off-page

La struttura dei link di un sito web e delle sue varie pagine è un importante fattore di posizionamento nei motori di ricerca. Una delle considerazioni più importanti sono i link da siti esterni (chiamati “backlink”). I marketer SEO promuovono i loro contenuti al fine di ricevere preziosi backlink da siti web molto apprezzati. Inoltre, molti autori di blog utilizzano il “guest-posting” per garantire opportunità di backlink reciprocamente vantaggiose con altri blog. Questi scambi, tuttavia, non devono mai essere diretti.