La lunghezza delle URL influisce sulla SEO?

Gli URL (Uniform Resource Locators – ovvero gli indirizzi delle pagine web)  più corti possono sembrare più belli e leggibili, ma offrono qualche beneficio per la SEO?

Un URL breve aiuta a posizionarsi meglio sui motori di ricerca? E su Google in modo particolare?

John Mueller di Google ha risposto alla domanda sulle pagine (virtuali) di SEJ (Search Engine Journal).

Domanda: “Gli URL più corti hanno effettivamente un impatto rispetto a quelli lunghi o è solo un ennesimo mito SEO?”

Risposta: “La risposta è no. La lunghezza dell’URL non ha importanza. Google usa gli URL come identificatori, non importa quanto siano lunghi, anche se il consiglio è di manteneregli url entro una lunghezza massima di 1.000 caratteri, ma ciò solo per rendere più facile il monitoraggio della pagina web. Anche il numero di slash non ha importanza”.

L’unico caso in cui la lunghezza dell’URL può giocare un ruolo nel ranking di Google è nella c.d. canonicalizzazione. Quando più URL simili hanno lo stesso contenuto on-page, Google consoliderà quelle pagine in un unico URL. Questo URL viene chiamato URL canonico ed è quello che gli utenti finiscono per vedere nei risultati di ricerca. Nel processo di decisione di quale URL mostrare nei risultati di ricerca, Google può considerare la lunghezza degli URL come uno dei fattori. La canonicalizzazione è ciò che accade quando troviamo più copie di una pagina dello stesso sito web e dobbiamo scegliere un URL da utilizzare per l’indicizzazione. Se Google trova un URL più breve e più chiaro, l’algoritmo tenderà a preferirlo e selezionarlo.

Mueller ha chiarito che la canonicalizzazione non ha nulla a che fare con le classifiche del motore di ricerca. La lunghezza di un URL potrebbe influenzare l’aspetto degli snippet di ricerca, ma non influisce sul posizionamento.

L’esponente di Google ha menzionato gli slash presenti negli URL rivelando che si tratta di un altro mito SEO in base al quale le strutture di URL più brevi e concise si classificano meglio.

Pensando di influenzare le classifiche, alcuni siti accorciano i loro URL appiattendone la struttura.

Ad esempio, un URL come: homepage.com / blog / blog-titolo
viene trasformato in: homepage.com / blog-title

Mueller ha chiarito che questo sforzo è inutile in quanto non c’è alcun beneficio in una struttura di URL ridotta.

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