Come Google valuta i contenuti digitali obsoleti

Il Declino dei Contenuti: cosa è e perché succede

Il declino dei contenuti, o “content decay”, è un fenomeno che riguarda la perdita di rilevanza o l’obsolescenza dei contenuti online nel tempo. Questo concetto è stato discusso recentemente da John Mueller e Lizzi Sassman nell’episodio del podcast “Search Off The Record” di Google. Sebbene non sia un termine ampiamente utilizzato tra i professionisti SEO, solleva importanti questioni su come gestire i contenuti invecchiati che possono contenere informazioni obsolete, collegamenti interrotti o riferimenti datati.

Definizione di Declino dei Contenuti

Secondo John Mueller, il declino dei contenuti si verifica principalmente con materiali di riferimento che, per definizione, sono vecchi. Gli autori hanno scritto su questi argomenti perché li hanno studiati a lungo. Questo non significa che tali contenuti siano falsi o inutili, ma semplicemente che possono non essere più attuali come una volta.

Lizzi Sassman, responsabile dei contenuti del sito Search Central di Google, ha ammesso che il significato di “content decay” non le era familiare fino a poco tempo fa ed h percepito il termine come leggermente negativo, suggerendo un contenuto che potrebbe “marcire” o degradarsi con il tempo.

 

 

Come gestire il declino dei contenuti

Nonostante il suono negativo, il declino dei contenuti non è necessariamente una cosa negativa. Ad esempio, i post del blog che annunciano eventi passati o cambiamenti di prodotto possono essere visti come fonti di declino dei contenuti. Tuttavia, mantenere tali contenuti per accuratezza storica è spesso consigliato.

Un esempio citato da Sassman riguarda la decisione di Google di mantenere le pagine che contengono il termine ormai superato “Strumenti per i Webmaster”. Sostituire tali termini con “Search Console” ovunque apparissero sarebbe storicamente inaccurato e potrebbe confondere gli utenti.

Strategie pratiche per il declino dei contenuti

  1. Valutazione del Contenuto: È fondamentale valutare periodicamente i contenuti del sito per identificare quelli che sono diventati obsoleti o meno pertinenti.
  2. Aggiornamento e Rinnovo: Quando possibile, aggiornare i contenuti con informazioni più recenti e rilevanti può ridurre il declino.
  3. Contesto Storico: Fornire contesto storico ai contenuti invecchiati può essere utile per evitare confusione, spiegando agli utenti che le informazioni sono basate su dati o eventi passati.
  4. Archiviazione dei Contenuti: In alcuni casi, può essere opportuno archiviare i contenuti che non sono più pertinenti per la maggior parte degli utenti, pur mantenendoli accessibili per ragioni di completezza storica o legale.
  5. Monitoraggio e Analisi: Utilizzare strumenti analitici per monitorare le prestazioni dei contenuti e identificare tendenze nel declino può aiutare a prendere decisioni informate su quali contenuti aggiornare o rimuovere.

Il declino dei contenuti è un aspetto naturale della gestione dei siti web che richiede una strategia informata e considerata per mantenere l’efficacia del sito nel tempo. Gestire il declino dei contenuti non solo aiuta a mantenere il sito aggiornato e rilevante, ma anche a migliorare l’esperienza

Strategie di Google per il declino dei contenuti

Gestione del declino dei contenuti: approcci innovativi di Google

Nel mondo digitale, il contenuto web obsoleto rappresenta una sfida continua. Durante l’ultimo episodio del podcast “Search Off The Record”, i membri del Google Search Relations team, John Mueller e Lizzi Sassman, hanno approfondito il tema del “declino dei contenuti” sui siti web, esplorando strategie per gestire efficacemente questo fenomeno piuttosto che semplicemente eliminare le pagine vecchie.

Archiviazione vs guide transizionali

Google sconsiglia la rimozione immediata dei contenuti che diventano obsoleti, come quelli che fanno riferimento a prodotti o servizi non più disponibili. Eliminare troppo presto tali contenuti potrebbe confondere i lettori e compromettere l’esperienza utente. Sassman sottolinea l’importanza di fornire pagine di spiegazione temporanee durante i periodi di dismissione, che informano i lettori sui contenuti superati indirizzandoli verso risorse aggiornate.

Quando aggiornare vs quando scrivere nuovi contenuti

Per guide di riferimento e contenuti che offrono panoramiche autorevoli, Google suggerisce di aggiornare le informazioni per mantenere l’accuratezza e la rilevanza. Tuttavia, per scopi di archiviazione, aggiornamenti significativi potrebbero giustificare la creazione di un nuovo pezzo anziché modificare l’originale.

Rimozione di contenuti potenzialmente dannosi

Google raccomanda di rimuovere le pagine nei casi in cui le informazioni obsolete possano essere potenzialmente dannose. Sassman fa riferimento a una guida su come strutturare i dati che è stata recentemente eliminata perché considerata più confondente che utile se mantenuta online.

Processi di verifica interni

Per mantenere aggiornati i contenuti, Google consiglia di implementare un sistema di verifica interna per esaminare i contenuti invecchiati e segnalarli per la revisione. Sassman descrive l’uso di allarmi automatizzati che ricordano al team di controllare le pagine che non sono state verificate dopo un certo periodo.

Il contesto è fondamentale

Le strategie di Google per affrontare il declino dei contenuti si concentrano sulla comprensione del contesto dei materiali obsoleti. È essenziale prevenire che i visitatori si imbattono in pagine obsolete senza chiarezza. Tra le tattiche raccomandate da Google ci sono l’uso di banner prominenti o avvisi che chiariscono la natura datata di una pagina, l’elenco delle date di pubblicazione originale e l’inserimento di annotazioni inline che spiegano come riferimenti o screenshot più vecchi possano essere obsoleti.

Come questo può aiutarti

Seguendo le raccomandazioni di Google per affrontare il declino dei contenuti, puoi ottenere diversi benefici:

  • migliorare l’esperienza utente: fornendo spiegazioni chiare, guide di transizione e reindirizzamenti, puoi assicurare che i visitatori non incontrino pagine confuse o interrotte.
  • mantenere fiducia e credibilità: rimuovendo contenuti potenzialmente dannosi o inesatti e mantenendo le tue informazioni aggiornate, dimostri il tuo impegno nel fornire risorse affidabili e di fiducia.
  • migliorare il SEO: l’aggiornamento regolare e la verifica delle tue pagine possono beneficiare il posizionamento e la visibilità del tuo sito nei motori di ricerca.
  • scopi di archiviazione: creando nuovo contenuto invece di modificare pezzi più vecchi, puoi mantenere un registro storico dell’evoluzione del tuo sito web.
  • gestione dei contenuti semplificata: implementando processi di verifica interni, diventa più facile identificare e affrontare pagine obsolete o problematiche.

 

Affrontando proattivamente il declino dei contenuti, puoi mantenere il tuo sito web una risorsa preziosa, migliorare il SEO e mantenere una biblioteca di contenuti organizzata.

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