Il mercato delle APP: più ibride che native

Sorprenderà forse sapere che il 74% delle prime 50 app di vendita al dettaglio nell’App Store degli Stati Uniti sono app ibride. Il che sembra indicare una vera tendenza e preferenza verso lo sviluppo App Low Code.

Ciò significa che tre quarti dei rivenditori di dispositivi mobili con le migliori prestazioni hanno deciso che il loro miglior approccio possibile per avere successo e posizionarsi nel mobile è utilizzare un modello di sviluppo di app ibrido anziché lo sviluppo di app native..

Perché? Non è l’opinione comune che le app native siano sempre migliori?

Le app native, ovviamente, utilizzano solo codice nativo per il dispositivo, generalmente Objective-C e – soprattutto – Swift per iOS e Java per Android. Le app ibride, invece, utilizzano codice nativo in combinazione con tecnologie web, come HTML, CSS e Javascript.

Sviluppo app ibride o native?

La realtà è che un’app è simile alla punta di un iceberg. Quando scarichi e installi un’app, il telefono che hai in mano ti mostra il 10% della tecnologia: ciò che, in sostanza, è visibile ad occhio nudo. Nel mare, però, (o, più precisamente, nel cloud) è l’infrastruttura alla base di quell’app ad offrire un’esperienza ottimale, sia che si stia parlando del catalogo dei prodotti, della fare di sign in e login del cliente, della registrazione degli acquisti, dell’accesso all’assistenza, delle informazioni sulla spedizione … Il merito dunque è di tutta quell’infrastruttura che non è immediatamente visibile.

La maggior parte dei rivenditori e degli operatori di e-commerce ha costruito tutta l’infrastruttura per il Web un decennio fa e, da allora, l’ha perfezionata. Ricostruirla per i dispositivi mobili e, quindi, supportare per sempre due versioni dell’infrastruttura commerciale chiave della tua azienda può essere uno spreco di tempo e denaro. Peggio ancora, è poco efficace in quanto carente dell’agilità e della flessibilità che è necessaria per affrontare le mutevoli realtà aziendali.

Con le app ibride i marchi possono sfruttare l’infrastruttura e gli investimenti fatti. In tal modo  effetti, l’esperienza cliente diventa “unificata”, indipendentemente da dove i clienti vogliono impegnarsi; sito web o app, i prodotti sono gli stessi, il supporto è lo stesso, il carrello viene replicato e l’account utente con gli acquisti precedenti è condiviso.

D’accordo, ma le aziende non vogliono offrire la migliore esperienza possibile ai propri clienti?

La risposta è sì, certo che lo fanno.

Infatti, con le capacità delle moderne app ibride, la connettività veloce e gli strumenti di sviluppo a basso codice, riescono nell’intento. Le moderne app ibride reagiscono proprio come le app native: forniscono tutto ciò di cui gli utenti hanno bisogno e che l’azienda vuole offrire per un’esperienza mobile di qualità nativa. Ma lo fanno ottimizzando gli investimenti già effettuati.

L’altro grande vantaggio è la velocità, grazie alla possibilità di utilizzare piattaforme di sviluppo a basso codice come FollowAnalytics Build.

Le app ibride possono essere create più rapidamente e questo è un grande vantaggio competitivo.

Gli sviluppatori che utilizzano un ambiente di sviluppo app a basso codice ottengono più della semplice capacità di non buttare via un decennio di investimenti fatti nell’e-commerce, ottengono una grande quantità di funzionalità: navigazione nativa, Touch ID o Face ID, Apple Pay o Google Pay, scansione di codici a barre, notifiche push, messaggistica in-app, geolocalizzazione, trasmissione video e molto altro ancora.

Nel difficile periodo della pandemia molte palestre hanno dotato le loro app di fitness di funzionalità per trasmettere dirette video al fine di fornire lezioni di fitness alle migliaia di membri che non potevano frequentare le loro palestre di persona.

Ma non si tratta solo di funzionalità. Ciò che conta di più è la qualità dell’esperienza utente.

Implementare nuove funzionalità senza riuscire a fornirle in modo di qualitativo può affondare la tua app in termini di valutazioni e feedback. Le recensioni online su App Store o Google Play non sono diverse dalle recensioni di ristoranti: le persone arrabbiate o deluse hanno molte più probabilità di lasciare recensioni rispetto alle persone che generalmente si divertono.

Ottenere la giusta user experience deve essere la bussola costante che guida lo sviluppo dell’app. Farlo rapidamente, specialmente durante la pandemia di COVID-19, è essenziale.

Ecco perché le app ibride, che utilizzano – almeno parzialmente – l’infrastruttura esistente e possono essere costruite rapidamente con strumenti a basso codice, stanno dominando le classifiche delle app mobili.

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